Comune di Ripatransone

La storia di Città del Vino


Nata nel 1987 dalla passione di un primo gruppo di 39 Sindaci, convinti già allora dell’importanza strategica di cominciare quella battaglia per la qualità, per quella qualità a 360 gradi e non soltanto limitatamente al vino, oggi riconosciuta da tutti come la più grande ricchezza del nostro Paese, le Città del Vino rappresentano un circuito di oltre 569 enti locali, idealmente un itinerario attraverso l’Italia dei borghi storici, delle città d’arte, di mare o di montagna e di ogni singola Città con una storia enogastronomica da raccontare.

Una rete di Comuni, Province, Parchi e Comunità Montane a vocazione vitivinicola, capaci insieme di mettere in campo sul territorio nazionale una massa critica di oltre 4.000 alberghi (per circa 142.000 posti letto complessivi), 1.500 Aziende agrituristiche (18.000 i posti letto), 189 campeggi, centinaia di ristoranti, enoteche e cantine di qualità. In tutto una superficie di oltre 200.000 ettari di vigneti tutti iscritti alle Doc e alle Docg, pari ai 4/5 dei vigneti italiani a denominazione d’origine.

Un percorso di formazione e informazione per il buon governo dei territori che ne ha fatto la prima Associazione di enti locali per numero di soci dopo l’AnciTutela del particolare, rete globale.

Negli anni sono molti i Comuni, i paesi e le città, che hanno aderito all’Associazione: soprattutto i più piccoli, quelli che danno nome ad un vino, che producono nel proprio territorio vini a denominazione di origine e che sono legati al vino per storia, tradizione, cultura e per i quali ruralità ed enogastronomia insieme, sempre più hanno costituito la vera occasione per una nuova sostenibilità dei territori.

Ma anche città come Roma, Firenze, Trapani, dimostrando la bontà del progetto di Città del Vino, di farsi rete, tessuto interconnettivo capace di legare a doppio filo Amministrazioni, filiere produttive, incoming turistico e sostenibilità territoriale.

Un’unione di soggetti pubblici ma anche privati decisi a creare reddito dove prima non c’era

Un’insieme di enti locali, prima di altri disposti a scommettere che le campagne ed il vino potessero costituire com’è, quel circuito virtuoso di cui molti Comuni hanno avuto bisogno per tornare a vivere e per poter oggi guardare ai propri cittadini con l’orgoglio di rappresentare, non solo per il turista ma in primis per loro, una comunità migliore radicata su un migliore territorio.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito: http://www.cittadelvino.it/it/node